PRO LOCO CONVENZIONATA U.N.P.L.I.
Via Castello d'Arcano, 6 - 33030 - RIVE D'ARCANO - UD
C.F / P. IVA 02146680307 - www.prolocorivedarcano.it  E-Mail
info@prolocorivedarcano.it
Tel.  347-3622334  - Fax 0432 809083
I SIGNORI D'ARCANO

 

Rive d' Arcano! Questo toponimo da sempre attira l' attenzione e incuriosisce quanti hanno fatto ricerche e scritto per sapere cosa si nascondesse sotto un nome che ha dell' arcaico: storia o leggenda?
Si arriva al periodo feudale, quando verso il Mille, gli imperatori di Germania Ottone II e Ottone III investirono diversi signori e personalità germaniche di territori e feudi in tutta l' area dell' anfiteatro morenico, dove sorsero numerosi castelli e residenze fortificate. Questi personaggi investiti di titoli nobiliari e di feudi hanno organizzato la civiltà contadina ed i villici coltivavano le terre dei loro mansi riscuotendo il tributo in prodotti, prestazioni e denaro, dei cui privilegi era partecipe il Patriarca di Aquileia il quale esercitava il potere ecclesiastico e temporale.
Fra questi Signori, per la nostra comunità tutto è legato a quel misterioso "Leonardo di Corno", il capostipite del casato della nobile famiglia degli Arcano, così chiamato perché si era stabilito sul crinale delle "ripe" che costeggiano il Corno, nei pressi della chiesetta di San Mauro, dove Leonardo costruì il suo primo castello (1161). Leonardo del Corno si dice venisse dalla Baviera e fosse appartenente alla famiglia reale di Croazia: lo si arguisce dallo stemma formato dallo scudo a scacchi bianchi e rossi, appunto l' armo della regia famiglia croata, a cui sono stati aggiunti tre cani neri in segno e quale simbolo di fedeltà, e chiamato Signore di Tricano o di Tercano fin dal 1175 e nel 1208 insignito del titolo di Conte. In seguito poi con l' evoluzione della lingua parlata e scritta il passaggio da Tricano ad Arcano il passo fu breve.
Leonardo ebbe due figli: Bertoldo di Corno e Ropretto di Tricano.
Quest' ultimo costruì intorno al 1200 l' attuale castello "su più alte e sicure rive". Quindi per un certo periodo i castelli erano due: Arcano di Sotto e Arcano di Sopra. Il primo venne completamente distrutto per ritorsione ordinata dal patriarca Nicolò di Lussemburgo perché si dice che quel
d' Arcano avesse partecipato alla congiura che portò all' uccisione del patriarca Bertrando avvenuta nel 1350 nella piana dei parti della Richinvelda.